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Come smettere di essere schiavi del proprio lavoro. Le regole di Francesco che ha smesso di esserlo da un po’

Come smettere di essere schiavi del proprio lavoro. Le regole di Francesco che ha smesso di esserlo da un po’schiavi

Come fare per smettere di essere schiavi del proprio lavoro?

Studi dimostrano che mentre sviluppare e aumentare un reddito da lavoro porta ad un aumento uteriore delle ore lavorative, sviluppare e aumentare un reddito NON da lavoro porta ad aumentare il tempo libero. Sta qui la chiave di tutto.

Sviluppare un reddito non da lavoro significa crearsi delle attività automatiche, entrate che percepiamo anche senza la necessità, appunto, di un nostro lavoro.

Ciò non significa non lavorare; significa bensì lavorare quando, quanto, come e se vogliamo, con i nostri ritmi e senza rendere conto a nessuno. Significa scegliere quante ore possiamo dedicare al nostro tempo libero, tempo che possiamo trascorrere con chi amiamo o per praticare i nostri hobbies o sviluppare le nostre passioni.

Smettere di lavorare, lo sappiamo bene, non significa non fare nulla dalla mattina alla sera, significa capire che lavoro fare nella vita per essere felici. Non augurerei nemmeno al mio peggior nemico di rimanere senza fare nulla per più di sei mesi, quindi chiamiamolo lavoro, passione o passatempo, ma ciò che conta è che ogni giorno ci siano le condizioni giuste per noi, che ci permettano di vivere serenamente.

ALCUNE REGOLE
    1. Non avere luogo: La miglior scelta che possiamo fare quando stiamo decidendo che lavoro fare è scegliere un impiego che ci permetta di lavorare in una qualunque luogo. Se la nostra presenza fisica in un determinato posto non è richiesta, significa che ciò che stiamo facendo dipende in gran parte dal nostro intelletto, e questo è certamente un buon segnale. Poter decidere ogni giorno se recarci in ufficio, piuttosto che lavorare da casa o partire per una qualche meta estera, significa vere un grado di libertà che rende l’attività quotidiana varia e spesso piacevole. Uno scrittore, un designer, ma anche moltissime forme di consulenza e assistenza possono essere esercitate senza presenziare in un determinato posto; se l’impiego che stiamo valutando ha questa caratteristica, va certamente prediletto rispetto ad altri.

2.Produrre valore: Lavorare facendosi pagare ad ore non è mai una buona idea. Tutto funziona fintanto che qualcuno continua a commissionarci lavori, ma la crisi ha dimostrato che quando il rubinetto si chiude, chi non ha saputo creare valore rimane fregato. Impartire lezioni private ad esempio è certamente un lavoro appagante perché si aiuta gli altri a fare ciò che da soli non riescono, ma se ampliamo la nostra visione e sfruttiamo la nostra capacità per confezionare degli appunti cartacei o delle video-lezioni, allargheremo moltissimo il nostro campo d’azione, potremmo vendere attraverso nuovi canali (editoria, internet) e se domani nessuno richiederà più il nostro servizio, avremo creato tutta una rete di guadagni alternativi.

Queste sono per Francesco autore di  www.smetteredilavorare.it   i principi cardine che dovremmo tenere in considerazione quando ci chiediamo che lavoro fare per essere felici nella vita; non è detto che troveremo l’impiego perfetto che li rispecchi tutti, però possiamo incominciare con il prediligere quegli impieghi che ne incarnano almeno una parte e poi fare di tutto per migliorare la nostra condizione, sia all’interno dell’ambiente di lavoro stesso, sia cambiando lavoro e ricercando sempre qualcosa di meglio.

Solo così, dopo un po’ di lavoro iniziale, potrai non essere schiavo del tuo lavoro.

 

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Author: notiziautile

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