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Come mangiare meglio e meno. Le 10 regole del wwf utili alla linea e all’ambiente.

Semplici eco-istruzioni del cibo stilato dal WWF per mangiare meglio ridurre gli sprechi  e risparmiare risorse .mangiare

Il modello attuale di consumo delle risorse non è sostenibile e  non promette niente di buono considerando che la popolazione mondiale è nettamente in crescita . Da qui al 2050 sulla terra saremo 9,5 miliardi tenendo presente dei calcoli storici. E’ estremamente importante mangiare seguendo un etica sostenibile .

Detto questo,  è facilmente deducibile l’importanza della sensibilizzazione  dell’opinione pubblica su questi temi, attraverso un processo educazionale che conduca la popolazione ad un consumo più consapevole.

Non è un processo molto semplice, ma allo stesso tempo non è poi cosi difficile da applicare per ogni singolo, infatti, basterebbe sostituire un solo pasto settimanale a base di carne per far risparmiare 180 kg di CO2 l’anno, oppure basterebbe acquistare sempre prodotti di stagione evitando ad esempio i pomodori in inverno, per limitare la produzione di altro CO2 dalle serre.

“La produzione di un kg di pomodori fuori stagione in serra rilascia 70 volte più CO2 della stessa quantità prodotta in un campo.”

Il neo-consumatore, secondo il WWF, deve essere a conoscenza di questi dati e applicare delle buone pratiche che garantiscono il corretto uso delle risorse,  e oltretutto aiutano a restare in forma.
E’ il cittadino stesso che deve essere custode della biodiversità.

ANDIAMO A VEDERE QUALI SONO LE REGOLE DELLE BUONE ABITUDINI SUGGERITE DAL WWF.

1) Acquistare prodotti locali

Ridurre i passaggi tra i produttori e i consumatori riduce l’impatto ambientale oltre a dar sostegno all’economia nazionale, e, per quanto riguarda la nostra salute, acquisteremo sicuramente prodotti più sani e meno trattati .

( E’ ovvio che rivolgendosi alla grande produzione si è più a rischio d’incorrere in prodotti trattati dovuti alle dinamiche tecniche ed economiche della stessa grande produzione).

2) Mangiare prodotti di stagione

Mangiare frutta e verdura di stagione, come prima citato, aiuta a  ridurre l’impatto ambientale oltre a permetterci di assaporare e assimilare a pieno tutte le sostanze nutritive di un prodotto che è maturato nelle sue naturali condizioni ambientali.

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Ecco una tabella per focalizzare la spesa mensile di frutta e verdura

3) Diminuire i consumi di carne

Lo sanno tutti ormai . L’attuale modello industriale di allevamento animale  “obbliga” le aziende stesse ad usare procedure che causano problemi ambientali a causa del consumo dell’acqua e delle deforestazioni .

Sapevi che gli allevamenti animali e le produzioni di mangimi sono responsabile del  il 90% delle deforestazioni?

Mentre, per quanto riguarda il nostro benessere fisico, gli alimenti animali ci appesantiscono non solo fisicamente ma anche spiritualmente,  Se sei pesante non puoi volare. Non puoi essere libero.

Non sei leggero. La tua spiritualità è profondamente influenzata dalla carne

4) Scegliere i pesci giusti

Ci sono diverse guide per la selezione e l’acquisto del miglior pesce, e quai tutte si basano su concetti come: prediligere il pesce pescato e non quello di allevamento, dare la precedenza al pescato locale , come per la frutta e per la verdura  considerare la stagionalità del pesce.  Da tener presente che il pesce è no dei migliori alleati per la nostra dieta.

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impara a conoscere la stagionalità del pescato

 

5) Ridurre gli sprechi del cibo

Questo argomento non è ben visto dall’italiano medio che ovviamente, pensa che non è suo problema cercare di rimediare . Parliamo allora un po’ di numeri.

Un anno di spreco alimentare in Italia sfamerebbe ben 44.472.924 abitanti, avete capito bene, quasi 44 milioni e mezzo di persone.

Detto questo, vediamo  semplici regole per ridurli;  preparare una lista della spesa e attenersi ad essa, far ruotare i cibi nel frigo: portare avanti quelli più vicini alla scadenza e indietro i più freschi. Al momento di cucinare, fare attenzione alle quantità, servire porzioni contenute ( aiuta ovviamente anche la dieta eliminare il concetto del “bis” a tavola).

6)Privilegiare i prodotti biologici

Per risparmiare e vivere sano non resta che  affidarci al biologico, non resta che alzare il fondoschiena dal divano e recarsi alla fattoria più vicina, uno due o tre weekend l’anno, e fare provviste per il lungo inverno davanti.

Ovviamente molti prodotti bio sono presenti nei supermercati, fare attenzione però a quelli falsi.

Nell’ultimo anno c’è stata una esplosione di prodotti biologici,per questo è facile immaginare come il tema sia  preda di business mondiali e poco etici.

7) Non acquistare prodotti troppo imballati

La società contemporanea e i tempi veloci ad essa legati, ci inducono facilmente al consumo dei prodotti industriali, comodamente imballati e facili da utilizzare, senza contare che questi rappresentano un costo a carico dell’ambiente.

I prodotti industriali richiedono risorse (energia, acqua, materie prime) per essere prodotti e hanno impatti sulle emissioni di gas serra, sulla biodiversità e salute umana.

Inoltre gli imballaggi incidono notevolmente sia sul prezzo che sulla nostra dieta, più il prodotto è imballato più necessita di conservanti.

Una regola per cambiare abitudine è informarsi su dove acquistare il più possibilmente prodotti sfusi.

8) Cerca di evitare i cibi eccessivamente elaborati

Più il cibo è elaborato e più è sottoposto a processi di raffinamento poco conosciuti dal consumatore e di dubbia etica morale e salutare.

Questa tipologia di alimenti (che include anche sughi, surgelati, caffè in cialde, piatti pronti refrigerati, barrette di cereali, frutta già tagliata in vaschetta ) hanno impatti molto elevati sull’ambiente, inoltre fanno tutti ingrassare, anche i prodotti pubblicizzati come “light”,i quali sono elaborati più per renderli piacevoli da mangiare che per apportare le vere sostanze nutritive di cui abbiamo bisogno.
 Rinunciare a tutto?
No, ma cercare di organizzarsi panificando la prima volta le regole elencate e cercando di rimettersi ai fornelli per quanto possibile utilizzando ingredienti grezzi.

9) Bere l’acqua di rubinetto

L’acqua in bottiglia è totalmente insostenibile sotto il profilo ambientale.

Il suo uso potrebbe essere giustificato solo laddove quella del rubinetto non fosse idonea per l’uso alimentare ma, nella gran parte delle città italiane, invece, la qualità dell’acqua di rubinetto è sicura, salubre, batteriologicamente pura e accettabile al gusto.

Molto spesso gli effetti diuretici e salutari decantati sono trovate pubblicitarie.

10) Evita sprechi anche ai fornelli

 

 

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Author: notiziautile

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