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GLI ITALIANI FUMANO MENO MA SONO PIÙ PIGRI E GRASSI. L’INDAGINE ISTAT

GLI ITALIANI FUMANO MENO MA SONO PIÙ PIGRI E GRASSI. L’INDAGINE ISTAT. COLPA DEI GENITORI?pigriLa lotta alle sigarette comincia a produrre effetti, ma resta molto da fare per frenare l’obesità e l’eccesso di alcol. Insomma, cala il fumo, soprattutto tra le donne, tuttavia si riduce anche l’attività fisica e la pratica sportiva. E qui invece le donne sono le più pigre. E di conseguenza aumenta il principale fenomeno associato alla sedentarietà, cioè l’eccessivo aumento di peso. Sono i dati di maggior rilievo che emergono da un’indagine dell’Istat su come cambiano i fattori di rischio per la salute degli italiani. Uno studio che sottolinea come il combinato disposto ‘pigrizia-obesità’ rappresenta un rischio per la salute per oltre metà degli adulti (52%). Inoltre si evidenzia il forte ruolo delle famiglie nella promozione di uno stile di vita salutare verso le nuove generazioni: fuma il 30,2% dei giovani fino a 24 anni che vivono con genitori fumatori (solo l’11,9% se nessun genitore fuma); il 48,4% dei giovani è sedentario se lo sono anche i genitori (7,7% se i genitori non lo sono).


 

Colpa dei genitori?

la famiglia svolge un ruolo fondamentale nella crescita comportamentale dei figli. Lo studio ha infatti evidenziato un forte legame di condizionamento tra i comportamenti adulti del nucleo familiare e le nuove generazioni.Fuma il 30,2% dei giovani fino a 24 anni che vivono con genitori fumatori, meno della metà se nessun genitore fuma. Mentre il 48,4% dei giovani è sedentario se lo sono anche i genitori, se i genitori sono sportivi il 93% dei figli segue l’esempio. Dati praticamente uguali sono stati registrati anche sul fronte dell’eccesso di peso e del consumo non moderato di alcol.

L’alcol da bambini

Cifre più preoccupanti quelle relative all’obesità: sempre nel 2015, il 45,1% della popolazione maggiorenne ha registrato peso corporeo in eccesso (35,3% in sovrappeso, 9,8% obeso), mentre il 51,8% è risultato in condizione di normopeso e soltanto il 3% in sottopeso. L’eccesso di peso si diffonde con tendenza crescente nel tempo, soprattutto tra i maschi (da 51,2% nel 2001 a 54,8% nel 2015). I bambini e gli adolescenti in eccesso di peso raggiungono la quota considerevole del 24,9% nel biennio 2014-2015, con forti differenze di genere (28,3% maschi, 21,3% femmine).

Sedentarietà e sport

Nel 2015, 23 milioni 524 mila persone (39,9% della popolazione di 3 anni e più) dichiarano di non praticare sport né attività fisica nel tempo libero. Elevate le differenze di genere: è sedentario il 44,3% delle donne contro il 35,1% degli uomini.I dati di lungo periodo evidenziano un lieve ma evidente calo di persone sedentarie, prevalentemente tra le donne (da 46,1% del 2001 a 44,3% del 2015).La sedentarietà cresce all’aumentare dell’età, a partire dai 65 anni quasi la metà della popolazione si dichiara sedentaria.

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Author: notiziautile

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