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Abbigliamento Vegan e tradizionale. Le differenze

L’ abbigliamento  cruelty free, cioè nel rispetto degli animali è di tendenza e conviene.. Leggi..abbigliamento

Occorre fare attenzione alle etichette non solo quando si va al supermercato, ma anche quando si va a comprare una giacca, un maglione o un paio di stivali: nel settore dell’abbigliamento, l’uccisione di animali è purtroppo molto diffusa. E’ palese e nota a tutti nel caso delle pellicce, attrae un’attenzione molto minore nel caso della pelle ed è quasi ignota ai più per quanto riguarda prodotti apparentemente “naturali” come lana, seta, piume.

La pelle
Il primo materiale da evitare, oltre alle ovvie pellicce (compresa quella usata come decorazione su colli e polsi di giacche e cappotti), è la pelle. I materiali alternativi sono svariati e di ottima qualità, quindi nello scegliere scarpe e borse facciamo attenzione ad evitare il simbolo della pelle, nei negozi generalisti, oppure optiamo per l’acquisto on-line da negozi cruelty-free.

La lana
Molti pensano che la lana sia prodotta in maniera naturale e non cruenta. Invece, la tosatura viene praticata senza nessuna cura per gli animali, spesso con mezzi meccanici che provocano dolore e ferite. Ma soprattutto, quando le pecore iniziano a produrre meno lana sono mandate al macello e sostituite con animali più giovani e redditizi.

Non esiste produzione di lana senza uccisione di animali: è bene ricordare che ogni volta che esiste allevamento, la conseguenza è sempre il macello. NESSUN animale allevato si salva, qualsiasi sia “l’uso” cui esso è destinato. La fine è sempre e comunque il macello. Non esistono dunque prodotti ottenuti da animali che possano essere “senza crudeltà”.

Sono molti i materiali da usare al posto della lana, molto migliori, perché non infeltriscono, non pizzicano la pelle, sono meno costosi: il velluto, la ciniglia, la flanella, il caldo-cotone, il pile, l’acrilico e il modal (con i quali si realizzano maglioncini molto morbidi e caldi, che si trovano facilmente in ogni negozio) e altri.

I piumini
Leggete attentamente la composizione delle trapunte per il letto e dei giacconi imbottiti: evitate quelli col “ripieno” di piume! Lo spiumaggio è un’operazione molto dolorosa per le oche e viene ripetuto ogni due mesi fino a quando la qualità delle piume comincia a risentirne. A questo punto le oche sono uccise per la loro carne.
Le piume d’oca possono oggi essere facilmente sostituite con imbottitura sintetica, sia nei giacconi che nei piumoni da letto.

La seta
Anche la seta nasconde morte: i piccoli bachi vengono bolliti vivi per estrarre la seta dei loro bozzoli! Al posto della seta si possono usare alternative vegetali o sintetiche come la viscosa e il rayon.

Quali sono i materiali utilizzati invece per i prodotti di abbigliamento vegan, qual è la loro provenienza e da chi e dove vengono prodotti gli articoli ?

I materiali utilizzati sono principalmente canapa, microfibre vegetali e poliuretano. Inoltre, alcune case utilizzano anche materiali riciclati come bottiglie in plastica, pneumatici e sughero.

Perché acquistare un prodotto di abbigliamento vegan?

Acquistare un prodotto vegan significa avere uno stile di vita cruelty free e contribuire in modo significativo a sostenere l’Associazione “Animalisti Italiani Onlus” nello svolgimento della propria attività di difesa dei diritti degli animali.

Chi sono i clienti che acquistano questi prodotti?

I nostri clienti sono tanti, molti animalisti, molti vegani ma riceviamo spesso anche persone che si stanno avvicinando ad uno stile di vita vegan.

Qual è l’andamento delle vendite ?

E’ in aumento, grazie alla sensibilizzazione delle persone all’argomento attraverso la comunicazione, specialmente dal web

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Author: notiziautile

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